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martedì 1 febbraio 2011

parrucche e burlesque...ecco la nuova moda





ROMA - Canzoni dal vivo, ammiccamenti, abiti fascianti, corsetteria in vista, doppisensi, atmosfera decisamente ose': festa bunga bunga? No, e' il Burlesque club di Sunset Boulevard. I riferimenti all'inchiesta Ruby sono attuali quanto ovviamente casuali nel film Burlesque, che segna il ritorno sulle scene cinematografiche di Cher e il debutto come attrice della pop star Christina Aguilera (nelle sale italiane da Sony dall'11 febbraio).

Il musical, esordio alla regia di Steven Antin, piuttosto cavalca l'onda del ritorno del burlesque, uno spettacolo sexy e provocante parente dello striptease e degli show del Moulin Rouge di inizio Novecento, evocativo dei boudoir parigini, che gia' la popolarita' di Dita von Teese aveva da qualche tempo contributo a rilanciare.

Ali (Christina Aguilera), una contadinotta dell'Iowa sola al mondo, dotata di una voce bellissima, decide di lasciare il bar in cui lavora sottopagata per inseguire i suoi sogni. Con tenacia incredibile arriva al Burlesque Lounge, un teatro in difficolta' sul Sunset Strip e un lavoro come cameriera da Tess (Cher), proprietaria e direttrice del club. I costumi trasgressivi e le danze sensuali del Burlesque affascinano l'ingenua ragazza che si ripromette, un giorno, di far parte dello show.

Quando Ali riesce finalmente a conquistare il palcoscenico, anche grazie all'aiuto del manager della compagnia (Stanley Tucci), la sua voce eccezionale riporta il Burlesque Lounge al suo antico splendore. Il fascino del film e' in buona parte dovuto al look burlesque: decine di parrucche, atmosfera anni Venti, danze scatenate e acrobatiche, il costumista Michael Kaplan ha adoperato piu' di 250.000 cristalli di swarovski in quindici colori differenti per gli abiti, oltre a perle, rasi, pizzi e piume maliziose, sexy ma non volgari.

fonte http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/spettacolo/2011/01/31/visualizza_new.html_1613548459.html

giovedì 27 gennaio 2011

parrucche e rapine...anno nuovo ...vecchi sistemi

Quasi un anticipo del carnevale la trovata che due intraprendenti giovani hanno messo in atto ieri, all'ora di pranzo, per fare un colpo all'agenzia Unicredit di via Badino. Tentativo fallito. Erano all'incirca le 13,00. In quel momento, all'interno dell'istituto di credito c'erano 4 impiegati e 3 clienti. Sono entrati in due, tra i 20 ed i 30 anni. Occhiali, parrucche e trucco: perfettamente travisati. Uno dei due malviventi ha mostrato una pistola. Poi l'ha riposta in tasca e ha mantenuto sotto tiro i presenti, minacciandoli con un taglierino. La solita intimazione («Questa è una rapina»), pare detta con un accento campano. Tutti sono stati costretti ad entrare nel bagno. A quanto è dato sapere, un impiegato avrebbe fatto in tempo a azionare l'allarme. Quando i malviventi se ne sono accorti, sono scappati di fretta e furia, lasciando la loro impresa a metà. Sul posto è accorsa la Polizia. Per le indagini saranno utili anche le immagini delle telecamere. Siamo al secondo tentativo in pochi giorni. Lunedì mattina i dipendenti della Banca Popolare del Lazio di viale della Vittoria avevano riscontrato un'effrazione sulla porta d'ingresso. Qualcuno, nottetempo, aveva cercato di sfondare la porta.

fonte
http://www.iltempo.it/latina/2011/01/27/1233013-rapinatori_parrucca_messi_dall_allarme.shtml

mercoledì 19 gennaio 2011

LIA PARRUCCHE CATALOGO 2011 IN DISTRIBUZIONE


RICHIEDILO SCRIVENDO A lia@epinet.it

venerdì 17 dicembre 2010

Buone Feste

mercoledì 1 dicembre 2010

Parrucche e rapine

Un binomio troppo spesso utilizzato ...parrucche e rapine..

Trieste: rapina in banca con bottino di oltre 30mila euroCronacaT
rieste, 30 nov. - (Adnkronos) - Due banditi, travisati da parrucche e passamontagna, hanno rapinato la Banca di Credito Cooperativo del Carso in via del Ricreatorio, a Opicina, una frazione di Trieste. Il bottino e' di oltre 30mila euro. I malviventi indossavano guanti in lattice e hanno terrorizzato la cassiera con urla, minacce e spintoni, fino a costringerla a farsi consegnare il denaro contenuto nella cassa. Le immagini delle videocamere sono al vaglio della Polizia scientifica.

Sembra che i banditi abbiano raggiunto Trieste e poi siano fuggiti con una automobile che hanno abbandonato non distante dalla banca rapinata, risultata rubata a Gorizia. Lungo la statale 202 li aspettava un complice. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura in collaborazione con la Polizia di Frontiera e la Questura di Gorizia. I banditi si sarebbero espressi in italiano


fonte http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=542138

martedì 23 novembre 2010

parrucche e gatti....umani torna CATS






Grande ritorno al Teatro Alfieri di Torino, da oggi al 28 novembre, per il musical Cats per gli spettatori della serie “Il Fiore all’occhiello” del cartellone della Compagnia di Torino Spettacoli.
Cats è un musical del 1981 composto da Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot (con aggiunte di Trevor Nunn e Richard Stiloge). È uno dei più grandi successi teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi, vince la sfida anche in Italia e a grande richiesta torna infatti in scena nella stagione 2010/11. Il musical si basa sul libro di Thomas Stearns Eliot ‘Old Possum's Book of Practical Cats’, una raccolta di poesie aventi gatti come protagonisti. Le poesie erano in realtà inizialmente lettere che il poeta scriveva ai suoi nipotini e che vennero poi successivamente pubblicate. Lloyd Webber ha musicato tutte le poesie della raccolta per costruire la storia del musical, oltre al materiale inedito fornitogli dalla vedova di Eliot. ‘Memory’, la canzone più famosa del musical, è stata scritta da Trevor Nunn ispiratosi alla poesia di Eliot ‘Rapsodia su una notte di vento’, ed è stata incisa da circa 150 artisti diversi. Cats è andato in scena in prima mondiale al New London Theater nel West End di Londra nel 1981. A Broadway il musical debuttò al Winter Garden Theatre nel 1982. Lo spettacolo è andato in scena in Italia per la prima volta al Palatrussardi di Milano nel 1995. Il 28 ottobre 2009 ha debuttato al Teatro Sistina di Roma la versione italiana della Compagnia della Rancia diretta da Saverio Marconi con le coreografie e la regia associata di Daniel Ezralow (spettacolo più visto della stagione teatrale 2009/2010, secondo la Borsa Spettacolo AGIS). Un po’ di cifre: la produzione di Cats a Londra divenne il musical continuativamente più rappresentato con 6.141 repliche. Cats festeggiò la sua 6.138ª replica a Broadway superando il record di repliche per un musical. Chiuse con ben 7.485 rappresentazioni. In totale è stato rappresentato in 26 paesi in più di 300 città e tradotto in dieci lingue.
In Italia il successo di Cats è dovuto alla Compagnia della Rancia, preparata all'altezza di Broadway. L’edizione della Compagnia della Rancia, definita dalla stampa, al suo debutto, come il musical dell’anno, ha già incantato più di 200.000 spettatori in oltre 160 repliche, facendo registrare il pieno nei teatri di tutta Italia. Proposto in italiano grazie alla traduzione di Michele Renzullo e Franco Travaglio, Cats vede la regia di Saverio Marconi, la regia associata e le coreografie di Daniel Ezralow, i costumi della maison Coveri e le musiche eseguite dal vivo da una orchestra di 16 elementi diretta dal maestro Vincenzo Latorre. Un nome che spicca fra tutti, degno delle più grandi produzioni liriche, è quello della straordinaria artista genovese Giulia Ottonello. Questa edizione però non è una pura traduzione, come è accaduto invece in oltre 20 paesi dove è stata rappresentata nell’edizione originale, bensì una rilettura dello storico musical a trent’anni dal debutto, che dà vita a un allestimento moderno e innovativo. Una nota particolare va attribuita ai costumi realizzati da Francesco Martini Coveri, dopo un’approfondita ricerca sui movimenti e le espressioni del mondo felino. Coveri è partito dallo studio delle forme e dei costumi storici di Cats per arrivare a realizzarne di più morbidi e fluidi, con l’intento di rendere i gatti vivi, contemporanei, quasi pop, risultando soprattutto unici. Inoltre la creatività e l’esperienza in campo teatrale di Zaira De Vincentiis sono state dedicate alla realizzazione di parrucche e make-up che caratterizzano ancora di più le personalità dei singoli personaggi, attraverso un complesso processo di trasformazione da umano a gatto. Infine vi è una nuova ambientazione, carica di suggestioni, anche per la scenografia disegnata da Gabriele Moreschi: i gatti di Jellicle italiani si incontrano nella discarica vicino a un vecchio luna park, ispirato a quello storico di Coney Island. La non tradizionale e quindi nuova regia interpreta l’incontro dei 25 gatti dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali, come una grande festa: nella notte più speciale dell’anno, infatti, essi si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire verso il Dolce Aldilà per rinascere a nuova vita. Tutti i gatti del quartiere di Jellicle si ritrovano per l'annuale ballo e per festeggiare il vecchio gatto Old Deuteronomy, loro capo. Nel corso della festa uno dei gatti sarà scelto e avrà l'onore di ascendere al paradiso dei Jellicle Cats, l'Heaviside Layer, ma prima i gatti si presentano e raccontano la loro storia. La festa è turbata da due avvenimenti: la comparsa in scena di Grizabella, un tempo affascinante gattina che dopo aver abbandonato il gruppo si è ritrovata sola, abbandonata e in miseria; e le improvvise apparizioni del malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy gettando gli altri gatti nello sconforto. Macavity si ripresenta sotto le spoglie di Old Deuteronomy, ma è riconosciuto e scacciato. Per recuperare il loro capo, i gatti Jellicle chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees, assistito dall'affascinante Cassandra. Quando il gruppo si è riunito e la serenità sembra essere tornata, riappare Grizabella che si rivolge ai compagni di un tempo chiedendo di essere perdonata e riammessa fra loro (con la canzone più celebre del musical, Memory). E Old Deuteronomy concede proprio a lei il privilegio di salire la scala che la porterà al paradiso. Questa volta, in via eccezionale, i gatti hanno invitato anche gli umani alla festa, per far conoscere loro, attraverso questi racconti speciali e la condivisione di tante emozioni, quanto siano animali particolari e abbiano una visione del mondo unica. Tra suggestivi giochi di ombre cinesi, un enorme carrello da supermercato, gomitoli di lana, numeri acrobatici, momenti di pura agilità tra balzi, arrampicate e felpate invasioni in platea, ha preso forma uno spettacolo assolutamente originale in cui si spiega lo strano rapporto, descritto dal bellissimo libro di Eliot, che esiste fra i gatti e gli uomini. Il tour prevede in successione temporale il Teatro Civico di La Spezia, il Teatro Verdi di Firenze, il Gran Teatro di Padova, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Paladozza di Bologna, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Traiano di Civitavecchia, il Teatro Gesualdo di Avellino, il Teatro Verdi di Salerno, il Teatro Politeama di Catanzaro, il Teatro Metropolitan di Catania e infine il Palalottomatica di Roma.


fonte http://www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=8364

venerdì 19 novembre 2010

COCAINA NASCOSTA NELLE PARRUCCHE




Qualcosa da dichiarare? domanda tipica all'areoporto delle Malpensa...ma ...
perquisendo i bagagli, gli agenti entrano in contatto "con una parte della vita privata della persona fermata". Se il soggetto è un doppio fondista, i cani solitamente riescono a cogliere gli odori e, addestrati ad associare agli odori il proprio gioco, iniziano a scodinzolare e a raschiare. "A volte viene creato un doppio fondo nelle suole delle scarpe, in questo caso basta piegarle: se non si piegano, allora c'è qualcosa che non va. Sono capitati diversi casi di cocaina trasportata in parrucche, oppure all'interno di un fondo, creato appositamente, di un set di pentole. Un passeggero proveniente dal Paraguay con una collezione di stoviglie al seguito, qualche sospetto sicuramente lo desta. Molto spesso sono occultamenti fatti ad hoc: il doppio fondo delle pentole era perfetto, le pentole erano state prodotte appositamente per il trasporto della cocaina. Poi, ci sono soggetti che tentano la sorte, lasciando sostanze stupefacenti sparse nella valigia, oppure occultandole sotto i vestiti. C'è anche chi, riveste quadri o tele con pasta di coca (come è successo il 30 dicembre 1999, dove sono stati sequestrati 275 Kg di cocaina), oppure imbeve alcuni materiali utilizzando la cocaina liquida. Alcuni cartelli colombiani, per un certo periodo di tempo, utilizzavano ovulatori donne: belle ragazze giovani, provocanti nell'aspetto, con l'intento di distrarre i militari".

fonte parziale http://www.varesenotizie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=62113:la-lotta-quotidiana-contro-i-corrieri-della-droga&catid=51:gallarate&Itemid=332

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